11/09/10

I nudisti alla festa del PdL a Bologna

Reazioni: 
Romagna Oggi non ci va leggera, nel raccontare la vicenda, poichè parla di provocazione. Esagerando, definirei il fatto una ricerca di attenzione.

Fidenzio Laghi, rappresentante dei naturisti dell'Emilia Romagna, di Forlì, ha tentato di "infiltrarsi" alla festa del PDL a Bologna. E non ce l'ha fatta.

Lui dichiara di aver voluto assistere ad un'intervista programmata del Presidente della Commissione Industria, Ambiente, Commercio e Turismo del Senato Cesare Cursi. Gli hanno negato l'accesso.

Il motivo? Indossava un giubbotto con la scritta "naturismo è Liberta è salute è civiltà", sul davanti; mentre, dietro, "Per un'Italia civile: una legge che ponga fine alla persecuzione naturista!". Anche il cappello aveva delle scritte: "Nudi sì, costume no".

In effetti è un fatto inusuale che un cittadino non possa assistere ad un'intervista programmata all'nterno di un contesto politico nato per unire cittadini e politici e per avvicinare la politica al popolo. Teniamo presente che nessuna delle scritte riportare era offensiva. Al massimo, si andava a sottolineare l'ennesima (e forse più grave) mancanza della classe dirigente nazionale. Cioè quella di non saper amministrare e gestire un settore, o uno stile di vita, o una forma relazionale, che è praticata dai cittadini italiani. Una minoranza, è vero. Tuttavia una minoranza che paga le tasse, rispetta la legge, esattamente nelle stesse proporzioni e percentuali della maggioranza tessile. Perchè mai non dover regolamentare un loro bisogno perchè possa essere soddisfatto?

E' ancor più grave, il fatto che in altri paesi, la presenza di Fidenzio Laghi non avrebbe avuto ragion d'essere. Perchè ciò che in Italia, per incapacità e noncuranza, o semplicemente per inettitudine, viene snobbato o discusso come fosse un complesso teorema irrisolto, per il resto del mondo (lo ropeto!) è la scoperta dell'acqua calda.

In Italia le leggi si propongono e si sottoscrivono. Poi non si discutono e non si approvano. Anche quando il percorso legislativo è banale e semplice. O almeno dovrebbe esserlo. Ciò vale per i DICO, poi diventati altro e poi scomparsi nel nulla. Lo stesso vale per tante altre leggi che riguadano minoranze... ma questi sono altri discorsi.

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