Spencer Tunick ha spogliato diciottomila persone a Città del Messimo, riempiendo la più famosa piano della città, lo Zocalo. Di recente è passato per Milano, per inaugurare la sua personale alla galleria di Mimmo Scognamiglio (in occasione di Start, tre giorni di aperture eccezionali di una quarantina di gallerie milanesi).
Questa volta ci presenta ritratti individuali, ognuno con una sua storia.
A Milano lo attendevano sette collezionisti (tre venuti anche da Napoli) che si sono spogliati in diversi luoghi della città (l’edicola di Piazza Croce Rossa, il fossato del Castello Sforzesco, l’aiuola di una via adiacente all’Arco della Pace, un benzinaio di Piazza della Repubblica…).
Alle 6,40 del mattino all’aiuola accanto all’ospedale Fatebenefratelli Fabio e Sara erano nudi come Adamo ed Eva. Alle 7,35 a pochi passi da Palazzo Marino. E così via...
L’artista prepara e studia l’inquadratura quando il suo soggetto è ancora vestito, e poi chiede rapidità nello svestirsi. E lui è altrettanto rapido nello scattare. Non lavora da provocatore, non cerca lo sguardo morboso dei passanti, ma piuttosto il vuoto e il silenzio.
E questo ben si vede anche nei ritratti in mostra (16 settembre-30 novembre) da Mimmo Scognamiglio che ha prodotto la performance milanese. L’eros è altrove. In un’epoca come la nostra in cui il corpo è asservito alla moda, superaccessoriato, la sua ricerca artistica è esattamente all’opposto, si concentra sulla nudità della nostra venuta al mondo. Non sceglie corpi belli, sceglie i corpi così come sono nella loro verità priva di Photoshop. Tunick, con quella “materia”, spoglia per ridisegnare architetture e paesaggi, quasi una forma di land art umana in cui i corpi diventano quasi dei pixel color carne.
Il sito di Spencer Tunick
Blog dedicato alla vita naturista e nudista... tra luoghi, spiagge, campeggi... e qualche curiosità.
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20/09/10
16/09/10
32° Congresso Mondiale del Naturismo: le dichiarazioni di Sturlo e Bruno
e' terminato il 32° Congresso Mondiale del Naturismo e la stampa pubblica le prime dichiarazioni. L'Agenzia Asca pubblica le parole di Stano Zurlo (Presidente della Provincia di Crotone) che afferma: "Un evento riuscito che ha permesso al territorio crotonese di avere una ribalta internazionale. La nostra scelta, come amministrazione, di sostenere il 32° congresso mondiale sul naturismo e' stata indovinata". Gli fa seguito l'Assessore al Turismo, Gianluca Bruno che esprime "soddisfazione per la celebrazione del congresso mondiale sul naturismo che si e' concluso ieri al Camping Village Pizzo Greco di Isola Capo Rizzuto".
"Una iniziativa che ha permesso ai partecipanti, provenienti da molti Paesi del mondo, di apprezzare le bellezze naturali del nostro territorio. Una realtà, la nostra, caratterizzata da luoghi bellissimi, da eccellenze agroalimentar i nonchè da un innato spirito dell'accoglienza. Siamo orgogliosi inoltre che in Italia l'unica struttura attrezzata per la pratica del naturismo, che affaccia direttamente sul mare, sia situata nel crotonese. Come amministrazione ringraziamo i titolari del Pizzo Greco Village che da 30 anni stanno operando con professionalità in questo settore del turismo. Siamo certi che i numerosi partecipanti al 32° congresso sul naturismo conserveranno un buon ricordo del nostro territorio facendo così un'ottima promozione al crotonese".
Vivinaturista aggiunge: Complimenti agli amministratori della Provincia di Crotone che, senza troppa ipocrisia, riconoscono al naturismo un valore che ricade positivamente sul settore turistico e sulla promozione del territorio e, inoltre, sostengono le strutture naturiste della loro provincia. Se a tutti gli amministratori locali stesse a cuore l'interesse di tutti (naturisti e non) si farebbe meno retorica e si promuoverebbe di più la voglia di fare degli italiani (ripeto dei naturisti e dei non naturisti!).
"Una iniziativa che ha permesso ai partecipanti, provenienti da molti Paesi del mondo, di apprezzare le bellezze naturali del nostro territorio. Una realtà, la nostra, caratterizzata da luoghi bellissimi, da eccellenze agroalimentar i nonchè da un innato spirito dell'accoglienza. Siamo orgogliosi inoltre che in Italia l'unica struttura attrezzata per la pratica del naturismo, che affaccia direttamente sul mare, sia situata nel crotonese. Come amministrazione ringraziamo i titolari del Pizzo Greco Village che da 30 anni stanno operando con professionalità in questo settore del turismo. Siamo certi che i numerosi partecipanti al 32° congresso sul naturismo conserveranno un buon ricordo del nostro territorio facendo così un'ottima promozione al crotonese".
Vivinaturista aggiunge: Complimenti agli amministratori della Provincia di Crotone che, senza troppa ipocrisia, riconoscono al naturismo un valore che ricade positivamente sul settore turistico e sulla promozione del territorio e, inoltre, sostengono le strutture naturiste della loro provincia. Se a tutti gli amministratori locali stesse a cuore l'interesse di tutti (naturisti e non) si farebbe meno retorica e si promuoverebbe di più la voglia di fare degli italiani (ripeto dei naturisti e dei non naturisti!).
11/09/10
I nudisti alla festa del PdL a Bologna
Romagna Oggi non ci va leggera, nel raccontare la vicenda, poichè parla di provocazione. Esagerando, definirei il fatto una ricerca di attenzione.
Fidenzio Laghi, rappresentante dei naturisti dell'Emilia Romagna, di Forlì, ha tentato di "infiltrarsi" alla festa del PDL a Bologna. E non ce l'ha fatta.
Lui dichiara di aver voluto assistere ad un'intervista programmata del Presidente della Commissione Industria, Ambiente, Commercio e Turismo del Senato Cesare Cursi. Gli hanno negato l'accesso.
Il motivo? Indossava un giubbotto con la scritta "naturismo è Liberta è salute è civiltà", sul davanti; mentre, dietro, "Per un'Italia civile: una legge che ponga fine alla persecuzione naturista!". Anche il cappello aveva delle scritte: "Nudi sì, costume no".
In effetti è un fatto inusuale che un cittadino non possa assistere ad un'intervista programmata all'nterno di un contesto politico nato per unire cittadini e politici e per avvicinare la politica al popolo. Teniamo presente che nessuna delle scritte riportare era offensiva. Al massimo, si andava a sottolineare l'ennesima (e forse più grave) mancanza della classe dirigente nazionale. Cioè quella di non saper amministrare e gestire un settore, o uno stile di vita, o una forma relazionale, che è praticata dai cittadini italiani. Una minoranza, è vero. Tuttavia una minoranza che paga le tasse, rispetta la legge, esattamente nelle stesse proporzioni e percentuali della maggioranza tessile. Perchè mai non dover regolamentare un loro bisogno perchè possa essere soddisfatto?
E' ancor più grave, il fatto che in altri paesi, la presenza di Fidenzio Laghi non avrebbe avuto ragion d'essere. Perchè ciò che in Italia, per incapacità e noncuranza, o semplicemente per inettitudine, viene snobbato o discusso come fosse un complesso teorema irrisolto, per il resto del mondo (lo ropeto!) è la scoperta dell'acqua calda.
In Italia le leggi si propongono e si sottoscrivono. Poi non si discutono e non si approvano. Anche quando il percorso legislativo è banale e semplice. O almeno dovrebbe esserlo. Ciò vale per i DICO, poi diventati altro e poi scomparsi nel nulla. Lo stesso vale per tante altre leggi che riguadano minoranze... ma questi sono altri discorsi.
07/09/10
Furbara: due naturisti denunciati per atti contrari alla pubblica decenza
La notizia è del 26 agosto, e non è affatto buona. Per non dire che è la solita storia tutta italia. Alcuni bagnanti in costume hanno denunciato alcuni nudisti sulla spiaggia di Furbara. L'accusa è di "atti contrari alla pubblica decenza". Sarà vero?
Sicuramente no. Perchè, al di là del primo impatto, il corriere.it spiega cosa è veramente capitato.
Il tratto di spiaggia è da sempre dedicato ai nudisti. La spiaggia, però, è ancora in attesa della solita delibera comunale che la renda definitivamente "naturista".
La vicenda ha anche un retrogusto di polemica. Sembrerebbe, infatti, che la presenza dei naturisti non sia gradita ai proprietari di stabilimenti balneari che hanno paura di perdere il cliente "famiglia". Così, da tempo, sono in diversi a prodigarsi nel chiamare la Capitaneria di porto.
Ciò nonostante il Sindaco del comune di Santa Marinella abbia indicato Furbara come spiaggia dedicata ai naturisti. In ogni caso, manca l'approvazione della Regione.
Morale della favola: i nudisti sono abusivi, almeno per il momento.
Sorge spontanea una domanda: siamo sicuri che le famiglie spendono di più dei naturisti, o delle famiglie di naturisti? Meditate bagnini, meditate!
Fonte: corriere.it
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